Quando e come imbottigliare il vino?

Pubblicato il 29 gennaio 2019 in Cucina

Le fasi lunari del 2020 e gli strumenti indispensabili: tutto ciò che vi serve per imbottigliare il vino in autonomia!

Prepararsi al travaso del vino: quali bottiglie scegliere e come pulirle?

In commercio esistono diverse tipologie di bottiglie per imbottigliare vino: le classiche utilizzate per i vini fermi sono la bordolese, la renana, la borgognotta e il fiasco; per i vini frizzanti si tende ad utilizzare l’emiliana o la extral, che garantiscono una resistenza a pressioni medio-basse (4 atmosfere). Infine, per i vini spumanti, si preferiscono la champagnotta e la tradizionale prosecco (resistente a una pressione di 9 atmosfere).

Per quanto riguarda la capacità, le bottiglie di vetro per imbottigliare vino più utilizzate sono:

  • Il formato da 375 ml (la mezza bottiglia)
  • Il formato da 500 ml (il mezzo litro)
  • Il formato tradizionale da 750 ml
  • Il formato da un litro
  • Il formato da 1500 ml (la doppia bottiglia)

Il bottiglione da 2 litri è sempre meno usato e il motivo è da ricercarsi in un fatto di praticità: in generale in commercio si trovano più facilmente scatole da trasporto in cartone, confezioni regalo, cassette in plastica e cantinette adatte al formato da 750 ml. 

Quando si imbottigliano vini frizzanti è necessario prestare molta attenzione allo spessore del vetro della bottiglia: deve essere maggiore rispetto a quelle tradizionali, per evitare di andare incontro a rottura e scoppio durante la fase di stoccaggio.

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Bottiglia emiliana in vetro verde, 750 ml: disponibile la confezione da 18 pezzi.

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Bottiglia prosecco in vetro verde da 750 ml, disponibile confezione da 15 pezzi.


Come lavare bottiglie per imbottigliare vino?

Se per la procedura di travaso volete riutilizzare delle bottiglie usate in precedenza, queste devono essere pulite a fondo e asciugate perfettamente. I residui, tuttavia, non sono facili da togliere: i depositi di tartrato tendono ad accumularsi sul fondo della bottiglia, zona molto scomoda da raggiungere.

Esistono diversi metodi per eseguire un’ottimale pulizia delle bottiglie con residui di vino, tra questi troviamo una procedura che impiega acqua, aceto e due cucchiaini di riso. Dopo aver introdotto tutti questi componenti all’interno della bottiglia, è necessario scuoterla per attivare l’azione sgrassante dell’aceto.
Per aumentare il potere pulente è possibile aggiungere del succo di limone e lasciare riposare per almeno 12 ore.

In alternativa si può optare per la soluzione acqua-bicarbonato: riempite una bottiglia con dell’acqua fino a metà e versate successivamente una buona quantità di bicarbonato di sodio; mescolate per bene e lasciate riposare la soluzione all’interno della bottiglia per almeno due giorni.

In entrambi i casi, a operazioni concluse, è sufficiente sciacquare la bottiglia sotto dell’acqua calda corrente ed eventualmente aiutarsi con uno scovolino per eliminare gli ultimi residui rimasti; infine le bottiglie vanno lasciate asciugare a testa in giù, tramite un apposito scolabottiglie.

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Scovolino lavabottiglie, con testina girevole in acciaio.

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Scolabottiglie a vite con capacità fino a 80 bottiglie.


Quando imbottigliare il vino? Calendario e fasi lunari 2020

Secondo la tradizione, esistono tre specifici periodi per imbottigliare il vino, ovvero:

  1. Fase di luna crescente (primo quarto), periodo ideale per i vini frizzanti
  2. Fase di luna calante (ultimo quarto), periodo ideale per i vini a lungo invecchiamento
  3. Luna piena, periodo utile per imbottigliare qualsiasi tipo di vino

Esistono inoltre due mesi ideali (marzo e settembre) considerati i migliori per l’imbottigliamento dei vini, specie se giovani. Per quanto riguarda i vini invecchiati per più di due anni, invece, si può pianificare l’imbottigliamento in qualsiasi periodo dell’anno, purché si tratti di una giornata soleggiata e non troppo fredda.

Periodo per imbottigliare vino frizzante: la luna crescente

Seguendo le fasi lunari del 2020, è possibile riassumere i periodi di luna crescente (detta anche luna nuova) come segue:

Gennaio: dal 3 al 9
Febbraio: dal 2 al 8
Marzo: dal 2 al 8
Aprile: dal 1 al 8
Maggio: dal 1 al 6
Giugno: dal 30 maggio al 4
Luglio: dal 28 giugno al 4
Agosto: dal 27 luglio al 2
Settembre: dal 26 agosto all'1
Ottobre: dal 24 al 30 settembre
Novembre: dal 23 al 31 ottobre
Dicembre: dal 22 al 30 novembre

Imbottigliamento vino calendario lunare: indicazioni per vini da invecchiamento

Sempre secondo le fasi lunari del 2020, le fasi di luna calante (o luna vecchia), utili per imbottigliare vini da invecchiamento sono le seguenti:

Gennaio: dal 17 al 23
Febbraio: dal 15 al 22
Marzo: dal 16 al 23
Aprile: dal 15 al 22
Maggio: dal 14 al 21
Giugno: dal 13 al 21
Luglio: dal 13 al 19
Agosto: dal 11 al 18
Settembre: dal 10 al 16
Ottobre: dal 10 al 15
Novembre: dal 8 al 14
Dicembre: dal 8 al 13

Come imbottigliare il vino sfuso? Metodologia e strumenti

I metodi di imbottigliamento vini prevedono l’utilizzo di alcuni attrezzi specifici, vediamoli nel dettaglio.

  • Travasatori per vino: si tratta di una cannuccia a sifone in plastica o gomma, della lunghezza di circa 1,5 m, completa di serbatoio aspirante e rubinetto

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Travasatore per vino.

  • Cannula aspiratrice: serve ad eliminare eventuale olio enologico presente sul pelo liquido della damigiana
  • Avvinatore: serve per facilitare il processo di sanificazione delle bottiglie
  • Riempibottiglie: si tratta di una macchinetta costituita da 2 o più beccucci e con una vaschetta (da riempire con il vino travasato dalla damigiana)

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Riempibottiglie per vino a 3 sifoni.

  • Tappi: i tappi che si trovano in commercio, se già trattati, sono pronti all’uso. Nel caso in cui non foste sicuri, il consiglio è quello di procedere ad un lavaggio tramite una soluzione di acqua e anidride solforosa; se la vostra intenzione è quella di imbottigliare vini deboli, è consigliabile trattare il tappo con olio di vaselina.

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Olio di vaselina farmaceutico, adatto anche per il settore alimentare (enologico).

  • Macchina tappatrice: questo strumento è fondamentale per tappare le bottiglie con i tappi di sughero

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Tappatrice per bottiglie da vino.

Andiamo ora al dunque… Come imbottigliare il vino sfuso? Ecco la procedura!
Una volta appoggiata la damigiana (contenente il vino da imbottigliare) su un piano ad un livello più alto rispetto alle bottiglie, aspirate con la cannula l’eventuale strato oleoso. Dovrete poi introdurre un’estremità della cannuccia travasatrice all’interno della damigiana, mentre l’altra estremità dovrà essere introdotta nella bottiglia da riempire oppure nella vaschetta del riempibottiglie. Questo strumento facilita la procedura perché permette di interrompere automaticamente il flusso del vino tra una bottiglia e l’altra. Infine, arriva il momento di utilizzare la macchina tappatrice per la tappatura.

Accorgimenti per il fai da te: come imbottigliare il vino in casa?

Dovete tenere presente che in fase di imbottigliamento è bene non riempire questi recipienti fino al collo, in quanto la dilatazione dell’alcol, dovuta ad eventuali sbalzi termici, potrebbe causare danni. Bisogna inoltre essere tempestivi in fase di chiusura e applicazione del tappo, per far sì che non entri troppa aria.
La fase successiva prevede la disposizione verticale delle bottiglie su scaffali appositi: questo si rende necessario per un adattamento ottimale dei tappi alle bottiglie. Infine, trascorsi due giorni, è necessario disporre le bottiglie orizzontalmente per evitare che rimanga dell’aria tra il livello del liquido e il tappo.

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