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Quali sono i dolci di Carnevale e gli strumenti per prepararli?

Pubblicato il 03 febbraio 2020 in Cucina

Bugie di Carnevale, dolci di Carnevale al forno, torta di Carnevale, frittelle ripiene di marmellata… Quali sono i dolci di Carnevale che amate di più?

Siete impazienti di sfilare per le strade tra coriandoli e stelle filanti, circondati dalle maschere e dai travestimenti più sorprendenti? Grandi e piccoli attendono sempre con impazienza l’arrivo del Carnevale, la festa che con la sua allegria regala un anticipo di primavera, invitando tutti a trascorrere giornate all’aperto, tra maschere e carri decorati.

Nell’attesa di questa vivacissima festività, potete vestire i panni di un pasticcere provetto e cimentarvi nella preparazione dei dolci tipici di carnevale. In questo articolo vi proponiamo infatti una panoramica sui dolci di carnevale fritti, al forno, torte di carnevale e tante dolci preparazioni tipiche di diverse regioni d’Italia; vi parleremo dell’origine di queste dolcezze e degli strumenti indispensabili per realizzarle, che sono anche disponibili nel nostro catalogo di prodotti per la cucina.

Bugie di Carnevale, dolci di Carnevale al forno, torta di Carnevale, frittelle ripiene di marmellata… Quali sono i dolci di Carnevale che amate di più?

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Bugie di carnevale al forno o fritte

Conosciute anche come chiacchiere, crostoli o fiocchetti, le bugie sono dolci di Carnevale fritti e non, più conosciuti e amati. Secondo gli storici l’origine di questo dolce risale all’epoca romana, quando venivano preparati dolcetti fritti nel grasso di maiale, in occasione dei festeggiamenti dei Saturnali (festività corrispondente al nostro Carnevale).

Gli strumenti indispensabili:

Rotella tagliapasta

Padella (versione fritta)

Teglia (versione al forno)

Per scoprire come preparare le bugie di Carnevale, vi consigliamo di consultare la ricetta di Benedetta Rossi, protagonista di Fatto in Casa da Benedetta.

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© Wikipedia

Torta di carnevale: il Migliaccio napoletano 

Il Migliaccio è un antico dolce di Carnevale di origine campana che deve il suo nome al miglio, il cereale da cui veniva ricavata la farina utilizzata nella cucina contadina napoletana, successivamente sostituita dal grano.

Parliamo di un dolce di Carnevale che viene preparato con la semola di grano duro, cioè il semolino; l’antica ricetta del migliaccio napoletano viene tramandata dai tempi in cui nelle case contadine partenopee veniva mescolata un po’ di ricotta di pecora con il semolino e lo zucchero, ingredienti semplici e genuini. Essenziale per la sua perfetta riuscita è l’assenza di grumi nell’impasto, che deve risultare quanto più liscio e uniforme possibile. È un preparato senza lievito, un dolce al cucchiaio che può essere anche tagliato a fette grazie alla sua consistenza morbida e compatta.

Gli strumenti indispensabili:

Grattugia per scorze 

Pentolino 

Colino a maglie larghe per setacciare la ricotta 

Tortiera da 22cm 


Per scoprire come preparare il Migliaccio vi consigliamo di consultare la ricetta tradizionale del Cucchiaio d’Argento

 

Tortelli di Carnevale al forno

Una frolla friabile che racchiude un dolce ripieno fatto di confettura, marmellata o crema al cioccolato: i tortelli di Carnevale al forno sono dolci perfetti per concludere il pranzo, come merenda dei bambini, ma anche per accompagnare un sorso di tè pomeridiano; si consiglia di conservarli in una scatola di latta per mantenere la loro caratteristica friabilità.

Gli strumenti indispensabili:

Mini tritatutto 

Stampo per ravioli o Tagliabiscotti

Scoprite la gustosa ricetta per preparare i tortelli di Carnevale al forno.

 

Frittelle, i dolci tipici di carnevale

Le frittelle possono essere vuote, con uvetta nell’impasto (come le frittelle di Pierrot firmate Iginio Massari), ripiene di pasticcera alla vaniglia o al cioccolato, di zabaione o ricotta, così come esiste la versione delle frittelle ripiene di marmellata. 

La storia delle frittelle del Carnevale di Venezia trova la sua prima citazione in un antico documento risalente al Trecento, conservato nella Biblioteca Casanatense a Roma: contiene proprio la ricetta originale. Gli ingredienti della tradizione sono uova, farina, zucchero, limone e uvetta, rimasti fondamentali da quasi 8 secoli.

Gli strumenti indispensabili:

Tegame 

Mixer a immersione 

Planetaria 

Con questi strumenti potrete realizzare la straordinaria  ricetta delle “Frittelle di Pierrot” di Iginio Massari, con impasto a base di patate e impreziosito dall’uvetta.

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© Pixabay

Strauben, dolci di carnevale fritti altoatesini

Gli Strauben sono frittelle tirolesi, semplici da preparare e soprattutto gustosissime; consistono in una pastella preparata con farina, burro, latte, grappa, uova e olio, composto che viene poi immerso in olio bollente. La tipica forma di questo dolce si ottiene grazie all’imbuto attraverso il quale viene fatta scorrere la pastella: un vermicello arrotolato, a chiocciola; il nome proviene infatti dal tedesco “Straub” che significa “tortuoso” o “arricciato”

Questi dolci di carnevale fritti si possono gustare tutto l’anno: riscuotono grande successo durante feste e sagre invernali ed estive delle piazze tirolesi, tra i tradizionali e amatissimi mercatini.

Gli strumenti indispensabili:

Ciotole e frusta 

Padella 

Imbuto

Per scoprire come preparare i tradizionali Strauben vi consigliamo di consultare la ricetta di Stefano Cavada, ambasciatore della cucina altoatesina.

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© Pixabay

Pignolata messinese, dolci di carnevale siciliani

La Pignolata è un tipico dolce carnevalesco siciliano e consiste in un mucchietto di gnocchi fritti (le cosiddette “pigne”) dalle dimensioni variabili e dalla forma irregolare, che vengono cosparsi di glassa bianca al limone; esiste anche una variante al cioccolato della glassa.

Le origini di questo dolce risalgono al periodo di dominazione spagnola in Sicilia, ovvero quando la versione povera della ricetta venne perfezionata su commissione di alcune famiglie nobili con l’aggiunta della glassa aromatizzata.

Gli strumenti indispensabili:

Ciotole

Spianatoia 

Tegame 

Non vedete l’ora di mettervi ai fornelli? Consultate la ricetta per rifornirvi di tutti gli ingredienti necessari!

 

Rufioli, dolci di carnevale non fritti

I Rufioli, mezzelune di pastasfoglia, nonchè dolci tipici di carnevale, sono originari del Friuli e del Veneto; nascono dalla tradizione contadina di fine ‘800 e inizio ‘900, che prevedeva una ricetta salata, prodotta con ingredienti di scarto della carne e delle verdure. Solo in seguito, quando la povertà iniziò a diminuire, la ricetta divenne dolce, includendo ingredienti come pinoli, cedro e liquore.

Gli strumenti indispensabili:

Mixer a immersione

Coppapasta


Consultate la ricetta tradizionale proposta dal Cucchiaio d’Argento per scoprire il procedimento completo!

 

Struffoli, dolci di carnevale fritti 

A Napoli gli Struffoli sono dolci tipici di Carnevale (e di Natale), palline fritte guarnite con “cannulilli” e “diavulilli”, ovvero zuccherini colorati; questi mettono in risalto la vivacità del Carnevale, ma anche l’allegria ed il calore tipici del popolo partenopeo. Si tratta di un dolce di origini antichissime, che sembra sia stato portato a Napoli dai Greci.

Gli strumenti indispensabili:

Spianatoia

Padelle o casseruole 

Coppapasta (per ricreare il vuoto al centro dell’impiattamento)

Scoprite come preparare gli struffoli consultando la ricetta

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© Pixabay

Non vi resta che mettervi ai fornelli e iniziare a scegliere come presentare i vostri vivacissimi dolci di Carnevale in tavola: per trovare tante ispirazioni potete esplorare il nostro catalogo online, dedicato proprio a piatti e accessori per la tavola!

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